Pavia abbassa il limite: in arrivo la rivoluzione dei 30 km/h
di Redazione
27/12/2025
Una scelta trasversale
L'obiettivo dichiarato è rendere la città più vivibile e sicura per pedoni e ciclisti. Ma quello che emerge dalle parole del primo cittadino è un tentativo di sgombrare il campo da letture politiche preconfezionate. Lissia ha sottolineato che non si tratta di una scelta ideologica, ricordando che già nel 2021 Olbia, guidata da un'amministrazione di centrodestra, aveva compiuto questo passo. La necessità di riordinare la viabilità pavese appare evidente secondo l'amministrazione, che presenta l'intervento come un percorso intrapreso nell'interesse dei cittadini. Le strade della città lombarda, secondo questa visione, richiedono un ripensamento complessivo del modello di circolazione.I tempi del cambiamento
L'assessora Moggi ha precisato che 'Pavia Città a 30' rappresenta una visione diversa di città, non un semplice cartello stradale. La filosofia che guida l'intervento punta a costruire uno spazio urbano a misura di persona, dove circolare a piedi o in bicicletta non generi più timore. La tabella di marcia prevede l'approvazione delle linee di indirizzo entro l'estate, seguita dall'individuazione progressiva delle strade interessate dal limite dei 30 chilometri orari. Un'implementazione graduale, dunque, che dovrebbe permettere alla cittadinanza di adattarsi al nuovo regime di velocità.Spazio condiviso
L'amministrazione ha respinto l'idea di voler dichiarare guerra alle automobili, sottolineando invece la necessità di garantire spazio a tutte le modalità di trasporto. Un equilibrio delicato, quello tra mobilità privata e forme alternative di spostamento, che rappresenta il cuore della sfida pavese. È prevista una campagna informativa accompagnata da incontri pubblici con i residenti. La comunicazione diventa strumento essenziale per spiegare le ragioni del cambiamento e raccogliere osservazioni dal territorio. Tra gli obiettivi futuri figura anche la liberazione di marciapiedi e piazze dalle auto parcheggiate, per restituire questi spazi alla loro funzione aggregativa.Il modello Bologna
Nel 2024 a Bologna si sono registrati zero morti tra i pedoni, la metà degli incidenti mortali, con una diminuzione del 13% degli incidenti stradali e dell'11% dei feriti. I dati del capoluogo emiliano, che ha introdotto il limite un anno fa, offrono un parametro di confronto per valutare l'efficacia della misura. Resta da vedere se Pavia riuscirà a replicare risultati simili e quale sarà la risposta della comunità locale a questa trasformazione della mobilità urbana.Articolo Precedente
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Racconta cultura, eventi, storie locali e comunità della provincia pavese. Francesco Sganga si occupa di cultura e società con un taglio narrativo e documentato. Segue da vicino il lavoro delle associazioni territoriali, gli eventi culturali della provincia e le iniziative civiche che valorizzano il territorio. Ha collaborato a diversi progetti editoriali occupandosi di reportage locali e interviste a figure della cultura pavese. Per PaviaPiù, Francesco unisce attenzione ai dettagli, cura delle fonti e capacità di descrivere la complessità della vita quotidiana.