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Da Utile Lordo a Utile Netto: Quanto Resta Davvero all’Imprenditore nel 2026?

06/07/2026

Da Utile Lordo a Utile Netto: Quanto Resta Davvero all’Imprenditore nel 2026?

Una delle domande più frequenti tra imprenditori e soci di società è: “Se la mia azienda guadagna 100.000 euro, quanti soldi restano realmente a me?”.

La risposta non è immediata, perché tra l’utile prodotto dall’impresa e l’importo effettivamente percepito dal socio intervengono imposte, contributi e diverse modalità di distribuzione delle somme.

Comprendere il percorso che porta dall’utile lordo all’utile netto è fondamentale per prendere decisioni strategiche sulla gestione aziendale e sulla remunerazione dei soci.

Cos’è l’Utile Lordo di una Società

L’utile lordo rappresenta il risultato economico positivo generato dall’attività d’impresa prima della distribuzione ai soci.

In termini pratici, si tratta della differenza tra:

  • Ricavi dell’attività;
  • Costi sostenuti per produrre beni o servizi;
  • Spese operative;
  • Ammortamenti e altri componenti economici.

L’utile lordo non coincide con quanto l’imprenditore può utilizzare liberamente, poiché deve ancora essere assoggettato alla fiscalità prevista dalla normativa vigente.

Quali Imposte Paga una SRL sugli Utili

Una SRL è soggetta principalmente a due imposte:

IRES

L’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) si applica con aliquota ordinaria del 24%.

IRAP

L’IRAP varia in base alla regione e al settore di attività, ma generalmente si colloca intorno al 3,9%.

La combinazione di queste imposte riduce l’utile disponibile per eventuali distribuzioni ai soci.

Esempio Pratico: 100.000 Euro di Utile

Immaginiamo una SRL che realizza un utile imponibile pari a 100.000 euro.

Scenario semplificato:

  • Utile lordo: 100.000 euro
  • IRES (24%): 24.000 euro
  • IRAP stimata: 3.900 euro

Risultato:

  • Utile residuo: circa 72.100 euro

Questa somma non rappresenta ancora il denaro che finirà nelle tasche del socio.

Come Può Essere Remunerato il Socio

Esistono diverse modalità attraverso cui il socio o l’imprenditore può percepire denaro dalla società.

Distribuzione dei Dividendi

L’assemblea dei soci può deliberare la distribuzione degli utili.

In questo caso il dividendo percepito dalla persona fisica è generalmente soggetto a una ritenuta del 26%.

Compenso Amministratore

L’imprenditore che riveste il ruolo di amministratore può percepire un compenso.

Questa soluzione consente spesso una pianificazione fiscale differente rispetto alla distribuzione dei dividendi.

Rimborso Spese e Altri Strumenti

In presenza dei requisiti previsti dalla legge possono essere utilizzati ulteriori strumenti di gestione economica e patrimoniale, sempre nel rispetto della normativa fiscale.

Quanto Arriva Realmente al Socio?

Riprendendo l’esempio precedente:

  • Utile dopo imposte: circa 72.100 euro
  • Tassazione dividendi (26%): circa 18.746 euro

Importo netto percepito:

circa 53.354 euro

Questo significa che, a fronte di 100.000 euro di utile prodotto dalla società, il socio potrebbe ricevere poco più di 53.000 euro, salvo situazioni particolari o strategie di pianificazione fiscale differenti.

Compenso Amministratore o Dividendi?

Non esiste una risposta valida per tutti.

La scelta dipende da numerosi fattori:

  • Reddito personale;
  • Struttura societaria;
  • Contributi previdenziali;
  • Obiettivi di crescita dell’impresa;
  • Necessità di reinvestimento degli utili.

Una valutazione personalizzata consente spesso di individuare la soluzione più efficiente sotto il profilo fiscale e gestionale.

Errori Comuni degli Imprenditori

Tra gli errori più frequenti troviamo:

Prelevare Senza Pianificazione

Molti imprenditori concentrano l’attenzione sul fatturato senza valutare l’impatto fiscale delle modalità di prelievo.

Confondere Fatturato e Utile

Un elevato volume di vendite non implica necessariamente una maggiore disponibilità economica.

Ignorare le Opportunità di Pianificazione

La scelta della forma societaria e delle modalità di remunerazione può incidere significativamente sul risultato finale.

Conclusioni

Passare dall’utile lordo all’utile netto significa comprendere come funzionano fiscalità, distribuzione degli utili e pianificazione societaria.

Ogni impresa presenta caratteristiche specifiche e una corretta analisi può contribuire a migliorare la gestione delle risorse e la redditività complessiva.

Per questo motivo è consigliabile valutare con attenzione le modalità di remunerazione e la struttura fiscale più adatta alla propria realtà imprenditoriale con un team di esperti come quello di LB Advisory

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Redazione

Racconta cultura, eventi, storie locali e comunità della provincia pavese. Francesco Sganga si occupa di cultura e società con un taglio narrativo e documentato. Segue da vicino il lavoro delle associazioni territoriali, gli eventi culturali della provincia e le iniziative civiche che valorizzano il territorio. Ha collaborato a diversi progetti editoriali occupandosi di reportage locali e interviste a figure della cultura pavese. Per PaviaPiù, Francesco unisce attenzione ai dettagli, cura delle fonti e capacità di descrivere la complessità della vita quotidiana.