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Furto al Basko di Stradella, tutti i dettagli di un colpo che lascia molti sospetti

28/12/2025

Furto al Basko di Stradella, tutti i dettagli di un colpo che lascia molti sospetti
STRADELLA (Pavia) — Un’azione chirurgica, studiata nei tempi e nei movimenti, consumata mentre il calendario proteggeva i ladri più delle serrande abbassate. Il bersaglio è il Basko - Via Nazionale 80, chiuso per le festività. Quando il punto vendita ha riaperto, la scena parlava da sola: cassaforte violata, contanti spariti, impianto di videosorveglianza smontato. Un colpo che lascia poche immagini e molte domande.

L’allarme che non ha potuto parlare

Il sopralluogo dei carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Stradella è iniziato solo nella mattinata del 27 dicembre. Troppo tardi per intercettare tracce fresche. Le registrazioni non c’erano più: l’hard disk con le immagini è stato portato via, cancellando orari e volti. All’esterno, nessun segno evidente di effrazione; nessuna vetrina infranta, nessuna porta forzata. Un dettaglio che restringe il campo delle ipotesi.

Dal tetto agli uffici: il percorso invisibile

La banda ha scelto l’alto. Ingresso dal tetto, calata all’interno, poi la direzione è stata una sola: gli uffici amministrativi. Qui la cassaforte è stata tagliata con un flessibile. Il bottino, secondo le prime stime, ammonta a circa 5mila euro in contanti, il fondo-cassa necessario alle operazioni quotidiane. La fuga è avvenuta prima che qualcuno potesse accorgersi di qualcosa, complice la chiusura prolungata per le feste.

Un copione che torna

Il modus operandi non è isolato. Nella stessa area, episodi simili hanno già mostrato acrobazie dal tetto, manomissioni della videosorveglianza e un’attenzione mirata alla cassaforte. Segnali di sopralluoghi accurati e di una conoscenza precisa degli spazi interni. In alcuni casi, le ricostruzioni parlano di prove sui tempi di intervento delle pattuglie, un dettaglio che spiega la calma con cui l’azione è stata portata a termine.

Due ricostruzioni, una stessa regia

Un secondo filone investigativo colloca il colpo nella notte tra giovedì e venerdì, con un accesso da una proprietà adiacente e una spaccata mirata verso l’ingresso più vicino agli uffici. Qui la cassaforte a muro sarebbe stata strappata con palanchini, mentre un complice si occupava di schede di ricarica telefonica prelevate dalle casse e da un armadio interno. Anche in questa versione, il totale sottratto resta intorno ai 5mila euro e la fuga precede l’arrivo delle pattuglie.

L’indagine continua

Le indagini proseguono, strette tra l’assenza di immagini e la precisione del colpo. Resta la sensazione di una banda che conosce abitudini, tempi e punti ciechi. In un periodo in cui la città rallenta, qualcuno ha accelerato. E mentre i carabinieri ricompongono il puzzle, una domanda resta sospesa, come un lucernario aperto nella notte: chi ha davvero segnato il tempo di questa incursione, e quanto ancora sapeva?
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Redazione

Racconta cultura, eventi, storie locali e comunità della provincia pavese. Francesco Sganga si occupa di cultura e società con un taglio narrativo e documentato. Segue da vicino il lavoro delle associazioni territoriali, gli eventi culturali della provincia e le iniziative civiche che valorizzano il territorio. Ha collaborato a diversi progetti editoriali occupandosi di reportage locali e interviste a figure della cultura pavese. Per PaviaPiù, Francesco unisce attenzione ai dettagli, cura delle fonti e capacità di descrivere la complessità della vita quotidiana.