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Cinquanta pastiglie di ecstasy in casa: arrestato diciannovenne di Mortara

28/04/2026

Cinquanta pastiglie di ecstasy in casa: arrestato diciannovenne di Mortara

Mortara (Pavia) – Una notte in cella e poi dritto davanti al giudice. Si è conclusa così la serata milanese di un diciannovenne di Mortara, fermato dalla guardia di finanza all'uscita di una discoteca con le tasche piene di droga. Quello che sembrava un controllo di routine si è trasformato in un arresto quando i finanzieri, insospettiti dalla quantità di stupefacenti trovati addosso al ragazzo, hanno deciso di estendere le verifiche alla sua abitazione. E lì, nella casa mortarese, hanno scoperto un piccolo arsenale: cinquanta pastiglie di Mdma e hashish.

L'operazione è scattata nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 aprile, quando i militari della guardia di finanza di Milano hanno notato il giovane all'esterno di un locale del capoluogo lombardo. Durante la perquisizione personale sono saltate fuori cocaina e alcune pastiglie di ecstasy, sufficienti per far scattare il sospetto che non si trattasse di semplice consumo personale. La presenza di droghe pesanti ha spinto le fiamme gialle a proseguire l'indagine, accompagnando il diciannovenne fino a Mortara per ispezionare la sua abitazione.

Il blitz in casa: hashish e decine di pastigle

Quando i finanzieri hanno varcato la soglia dell'appartamento mortarese, i sospetti si sono trasformati in certezze. Oltre all'hashish, nascosti in casa c'erano altri cinquanta dossi di ecstasy, quantitativo che ha fatto scattare immediatamente l'arresto con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio. Per il giovane si sono aperte le porte della cella, dove ha trascorso la notte in attesa del processo per direttissima.

Venerdì mattina, 24 aprile, il diciannovenne si è presentato davanti al giudice Carlo Pasta nell'aula del tribunale di Pavia. La sua difesa ha puntato tutto sulla tesi dell'uso personale: quella droga, ha sostenuto, serviva esclusivamente per il proprio consumo e "al massimo se ne scambiava ogni tanto con amici". Una giustificazione che però si scontra con un dettaglio non secondario emerso durante l'udienza: formalmente incensurato agli atti, il giovane era già stato arrestato altre tre volte negli ultimi sette mesi, sempre per vicende legate agli stupefacenti.

Obbligo di dimora e coprifuoco notturno

Il giudice Pasta, valutati gli elementi e la precedente storia giudiziaria del diciannovenne, ha disposto misure cautelari piuttosto stringenti. Il ragazzo è stato sottoposto all'obbligo di dimora nel territorio comunale di Mortara, che significa impossibilità di allontanarsi dai confini del paese per tutta la durata del procedimento. A questo si aggiunge un coprifuoco rigido: divieto assoluto di uscire dall'abitazione di residenza tra le 21 di sera e le 7 del mattino successivo.

Misure che raccontano una storia più ampia di quella che emerge dal singolo episodio dell'altra notte. Quattro arresti in sette mesi disegnano il profilo di un giovane che, nonostante la giovane età e l'assenza formale di condanne definitive, ha già accumulato una serie di precedenti che pesano sulla valutazione complessiva del caso. La discoteca milanese, in questo contesto, diventa solo l'ultimo capitolo di una vicenda che sembra destinata a proseguire nelle aule giudiziarie pavesi.

La guardia di finanza continua intanto le indagini per verificare se il diciannovenne facesse parte di un giro più ampio di spaccio o se effettivamente, come da lui sostenuto, si trattasse di detenzione destinata esclusivamente alla cerchia ristretta di conoscenti. Le cinquanta pastiglie di ecstasy rappresentano comunque un quantitativo significativo, difficilmente compatibile con la tesi del puro consumo personale presentata in aula dal giovane mortarese.