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Pavia, 25enne ucciso in un parcheggio: fermato un sedicenne per l’omicidio

21/04/2026

Pavia, 25enne ucciso in un parcheggio: fermato un sedicenne per l’omicidio

Una lite scoppiata nel cuore della notte in un parcheggio di Pavia, per motivi ritenuti futili, è sfociata nell’omicidio di Gabriele Vaccaro, 25 anni, colpito al collo con un oggetto appuntito. Per la sua morte è stato fermato un ragazzo di 16 anni, di origine egiziana, ritenuto dagli investigatori l’autore materiale dell’aggressione.

La lite nel parcheggio e il fendente mortale

La tragedia si è consumata verso le 3.30 della notte tra sabato e domenica nel parcheggio dell’area Cattaneo, a pochi passi dal centro di Pavia. Vaccaro, originario di Favara (Agrigento) e da circa sette mesi in città per lavoro, stava rientrando insieme a due amici dopo essersi fermato in una pizzeria, dove il gruppo aveva acquistato una pizza da condividere.

Arrivati al posteggio, i tre giovani si sono ritrovati davanti un altro gruppo di cinque ragazzi, con cui – secondo quanto ricostruito – c’era già stato un precedente diverbio. Qui sarebbe nata una nuova discussione, degenerata rapidamente. Dalle prime testimonianze e dagli accertamenti di polizia, il contrasto sarebbe esploso per una richiesta di una “fetta di pizza” e per gli insulti che ne sono seguiti: uno scambio di parole che, nel giro di pochi istanti, si è trasformato in aggressione.

In questo contesto, il sedicenne avrebbe tirato fuori dalla tasca un cacciavite o un punteruolo, colpendo Vaccaro al collo con un unico fendente, rivelatosi immediatamente gravissimo. Uno degli amici del 25enne è rimasto a sua volta ferito e si trova ricoverato al Policlinico San Matteo, dove viene curato per le lesioni riportate.

Il fermo del minorenne e le indagini della Squadra Mobile

Il ragazzo di 16 anni è stato identificato e accompagnato in Questura dagli agenti della Squadra Mobile al termine di un’intensa attività investigativa. Le forze dell’ordine hanno raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che avrebbero contribuito a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare il presunto aggressore.

Dopo un lungo interrogatorio, per il minorenne è scattato il fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di omicidio. Il giovane è stato quindi trasferito all’istituto penale per minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei suoi confronti si aprirà ora il procedimento davanti al tribunale per i minorenni, che valuterà le misure da adottare sulla base del quadro indiziario e degli sviluppi investigativi.

Gli altri quattro ragazzi che si trovavano con lui, tra cui un altro minorenne, non avrebbero preso parte diretta all’aggressione, ma – secondo la ricostruzione degli inquirenti – si sarebbero allontanati senza prestare soccorso. Per loro si profila l’ipotesi di omissione di soccorso, mentre gli investigatori stanno lavorando per definire con precisione ruoli, condotte e responsabilità di ciascuno.

Chi era la vittima e la reazione della città

Gabriele Vaccaro era arrivato a Pavia da Favara, nell’Agrigentino, circa sette mesi fa. Lavorava con un contratto a termine presso il centro logistico delle Poste di Stradella, un impiego che gli aveva permesso di costruirsi una nuova quotidianità lontano dalla Sicilia. Colleghi e conoscenti lo descrivono come un ragazzo tranquillo, ben inserito nella realtà lavorativa e cittadina.

La notizia della sua morte ha scosso profondamente Pavia. Il sindaco Michele Lissia ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia e ha definito l’accaduto “una grande tragedia per la città”, sottolineando lo sgomento di fronte alla perdita di un giovane di 25 anni per una lite nata per motivi banali. Il primo cittadino ha assicurato piena collaborazione con le forze dell’ordine nell’attività di ricostruzione dei fatti.

Anche il vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti, ha voluto far sentire la vicinanza della comunità ecclesiale, parlando a nome di una città “sgomenta davanti a una violenza che ha spezzato la vita di un giovane, figlio della terra siciliana, venuto qui per lavorare e ormai integrato nel tessuto locale”. Sono numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore ai familiari e agli amici di Gabriele, mentre nel quartiere in cui viveva si respira incredulità per un gesto che ha trasformato una normale serata tra amici in una notte di sangue.

La posizione del sedicenne fermato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria minorile. Come previsto dalla legge, il giovane è da considerare innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, mentre la Squadra Mobile prosegue le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare tutte le responsabilità.

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Racconta cultura, eventi, storie locali e comunità della provincia pavese. Francesco Sganga si occupa di cultura e società con un taglio narrativo e documentato. Segue da vicino il lavoro delle associazioni territoriali, gli eventi culturali della provincia e le iniziative civiche che valorizzano il territorio. Ha collaborato a diversi progetti editoriali occupandosi di reportage locali e interviste a figure della cultura pavese. Per PaviaPiù, Francesco unisce attenzione ai dettagli, cura delle fonti e capacità di descrivere la complessità della vita quotidiana.

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