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Papa Leone XIV in visita a Pavia il 20 giugno

27/04/2026

Papa Leone XIV in visita a Pavia il 20 giugno
Foto di Di Edgar Beltrán / The Pillar - https://x.com/edgarjbb_/status/1920590815472108021, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=164968160

Non una visita di rappresentanza, ma un percorso pensato tappa per tappa attraverso le anime di una città. Quando Papa Leone XIV atterrerà a Pavia il prossimo 20 giugno, il suo pomeriggio sarà scandito da tre incontri molto diversi tra loro: bambini che lottano contro il cancro, una comunità monastica custode di secoli di storia, e la gente comune di una piazza lombarda, cinque ore scarse, ma costruite con una logica precisa.

L'elicottero decolla dal Vaticano alle 13 e tocca terra alle 14.45 nel campo di rugby del CUS di Cravino. Ad aspettarlo ci sarà il vescovo Corrado Sanguineti insieme alle principali autorità regionali e locali: il governatore Attilio Fontana, il prefetto Francesca De Carlini, il sindaco Michele Lissia, il presidente della Provincia Giovanni Palli. Poi subito in auto, senza cerimonie.

Prima fermata: dove la scienza prova a vincere il tempo

La prima destinazione è il CNAO, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, alle 15 il Papa varca l'ingresso accolto dal presidente Gianluca Vago e dal direttore Sandro Rossi. Stringe mani, scambia qualche parola con medici e dirigenti. Ma il cuore della sosta sono loro: alcuni bambini in terapia, con accanto i genitori. Nessun discorso previsto, solo presenza. Il CNAO è uno dei pochi centri al mondo che utilizza fasci di protoni e ioni carbonio per colpire i tumori con precisione millimetrica. Leone XIV sceglie di iniziare da qui.

San Pietro in Ciel d'Oro: le ossa di Agostino e una chiesa che prega ancora

Alle 15.45 il convento degli Agostiniani apre le porte al Pontefice, lo accolgono il Priore Generale padre Joseph Farrell, il Priore Provinciale padre Gabriele Pedicino e il priore locale padre Gianfranco Casagrande.

Un breve incontro con la comunità, poi nel chiostro il saluto ai vescovi lombardi. Alle 16.15 la basilica: navate piene di clero, consacrati, diaconi. Si venera la tomba di Sant'Agostino - qui riposano le sue spoglie dal 725 - e Leone XIV prende la parola. Di cosa parlerà davanti a una delle grandi memorie intellettuali del cristianesimo, tutto è ancora da scoprire.

Il Duomo, i bambini con i fiori e la comunità sudamericana

Alle 17 il Papa esce dalla basilica tra la folla del piazzale e si sposta verso il centro. Sul sagrato del Duomo lo aspettano i bambini con i loro mazzi di fiori e un gruppo della comunità sudamericana, una delle più vivaci della diocesi. Leone XIV entra in cattedrale, si ferma davanti al Santissimo Sacramento, poi sostando all'altare di San Siro, primo vescovo di Pavia, figura quasi leggendaria, prima di uscire e imboccare a piedi la strada verso Piazza Vittoria.

Piazza Vittoria: il discorso alla città

Alle 17.30 è il momento più aperto della giornata. Il sindaco Lissia saluta la piazza, il vescovo Sanguineti prende brevemente la parola, poi tocca al Papa. Un'assemblea civile, non liturgica: cittadini normali, non solo fedeli. È l'appuntamento che Pavia attende di più, quello in cui Leone XIV parlerà non alla Chiesa ma alla città intera con tutto quello che questo comporta in un momento storico in cui il rapporto tra fede e sfera pubblica è quanto mai discusso. Alle 18.30 il commiato, la stessa pista di erba di Cravino, il decollo alle 18.45. Pavia torna alla sua sera d'estate.