Capodanno a rischio a Vigevano? I botti tornano al centro del dibattito
di Redazione
28/12/2025
Allarme fuochi e petardi nel cuore di Vigevano
A pochi giorni dal 31 dicembre, le preoccupazioni per i botti di Capodanno attraversano Vigevano con la stessa intensità con cui esplodono i petardi nelle notti d’inverno. Nel centro storico, in particolare in piazza Ducale, molti cittadini si chiedono fino a che punto sia possibile incanalare la tradizione dei fuochi d’artificio in un quadro di ordine e sicurezza che spesso resta teorico. Il regolamento di polizia urbana vieta l’uso di botti e materiale pirotecnico nelle aree pubbliche, con sanzioni fino a 500 euro per chi trasgredisce. Tuttavia, queste misure hanno finora avuto un valore soprattutto simbolico: l’applicazione pratica dei divieti appare, almeno a giudicare dagli ultimi anni, inadeguata a impedire scoppiettii e detonazioni.Controlli in aumento, ma l’incertezza persiste
La polizia locale ha annunciato servizi straordinari di vigilanza e pattugliamenti per la notte di San Silvestro. L’obiettivo è monitorare le aree più frequentate e intervenire in caso di esplosioni non autorizzate, accanto ai festeggiamenti di rito. Nonostante questo, esistono dubbi sulla reale efficacia di queste operazioni. Nel passato recente, infatti, numerosi botti sono stati comunque esplosi nonostante gli appelli al rispetto delle norme e alle campagne di sensibilizzazione. In altre realtà della provincia e della regione, i controlli sulle vendite e sul possesso di fuochi illegali sono stati intensificati dalla Guardia di Finanza proprio nelle settimane immediatamente precedenti al Capodanno. In Lombardia, ad esempio, oltre 1,2 tonnellate di fuochi illegali sono state sequestrate a Milano, evidenziando l’ampiezza del fenomeno nella zona.Incidenti passati e timori per il futuro
Non si tratta di timori astratti. Nel corso degli ultimi anni, casi di feriti legati ai botti hanno segnato le celebrazioni del fine anno nel territorio. Nel Vigevanese, un uomo rimase ferito alla mano per lo scoppio di un petardo durante i festeggiamenti di Capodanno; la scena si svolse nel pieno centro cittadino, richiamando nuovamente l’attenzione sulle conseguenze che possono derivare dal uso improprio di materiale pirotecnico. Eventi analoghi in altri centri della provincia raccontano una storia più ampia: a Mortara, il primo gennaio dell’anno scorso un ragazzo fu colpito all’occhio dalla scheggia di un petardo esploso in piazza, portando i soccorsi a prestare immediata assistenza sanitaria.Divieti e tradizione: una tensione irrisolta
La tensione tra la cultura popolare dei botti e i tentativi istituzionali di regolamentarli resta palpabile. Per molte persone, lo scoppio di un petardo rappresenta un simbolo spontaneo di festa; per altri, soprattutto chi vive in quartieri densamente popolati o ha animali domestici, si tratta di un pericolo da limitare con rigore.Articolo Precedente
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Racconta cultura, eventi, storie locali e comunità della provincia pavese. Francesco Sganga si occupa di cultura e società con un taglio narrativo e documentato. Segue da vicino il lavoro delle associazioni territoriali, gli eventi culturali della provincia e le iniziative civiche che valorizzano il territorio. Ha collaborato a diversi progetti editoriali occupandosi di reportage locali e interviste a figure della cultura pavese. Per PaviaPiù, Francesco unisce attenzione ai dettagli, cura delle fonti e capacità di descrivere la complessità della vita quotidiana.