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Sagre autunnali in provincia di Pavia 2026

13/10/2026

Sagre autunnali in provincia di Pavia 2026

Tra settembre e novembre la provincia di Pavia mette in calendario decine di appuntamenti legati ai prodotti della stagione, dalle castagne dell'Appennino al tartufo delle colline, fino all'oca e al riso della pianura lomellina. Le sagre autunno provincia di Pavia seguono da vicino il ritmo dei raccolti, con la maggior parte degli eventi concentrata nelle domeniche, quando pro loco, gruppi Alpini e associazioni locali allestiscono stand gastronomici e mercatini nei paesi.

Per orientarsi conviene ragionare per aree, perché l'Oltrepò collinare e montano, la Lomellina e la zona del capoluogo hanno prodotti e tempi diversi, e anche il modo di spostarsi da un evento all'altro cambia parecchio. Una parte degli appuntamenti del 2026 si è già svolta tra settembre e inizio ottobre, ma resta utile conoscerli per capire come funziona il calendario, mentre altri sono ancora in arrivo nelle prossime settimane.

Autunno Pavese 2026: la fiera di Pavia e il tour tra Oltrepò e Lomellina

Il riferimento principale della stagione resta Autunno Pavese, la rassegna promossa dal sistema camerale che nel 2026 è arrivata alla settantaduesima edizione e che ha radici nel 1948, quando nacque al Castello Visconteo con il nome di Fiera del Regisole. Da alcuni anni la manifestazione si divide in due parti: un tour di appuntamenti diffusi nelle aziende e nei luoghi di produzione, che quest'anno si è svolto dal 19 settembre all'11 ottobre tra Pavese, Oltrepò e Lomellina, e la fiera vera e propria al Palazzo Esposizioni di Pavia, ospitata dal 2 al 5 ottobre.

Nei padiglioni della fiera si concentrano i prodotti di tutta la provincia, con i vini dell'Oltrepò, il salame di Varzi DOP, il salame d'oca di Mortara, il riso della Lomellina e i formaggi, insieme a showcooking e degustazioni guidate. Il tour, invece, porta i visitatori direttamente nelle cantine, nei mulini e nelle aziende agricole, con incontri a numero chiuso che richiedono prenotazione sul sito ufficiale autunnopavesedoc.it.

Per chi pianifica l'anno prossimo, lo schema delle ultime edizioni è abbastanza stabile, con il tour che parte a metà settembre e la fiera nel primo fine settimana lungo di ottobre. Seguire Autunno Pavese è anche il modo più rapido per farsi un'idea dei produttori da andare poi a trovare nelle sagre di paese, dove gli stessi nomi tornano spesso dietro i banchi.

Sagre di castagne e tartufo nell'Oltrepò Pavese

Nella fascia appenninica dell'Oltrepò le sagre d'autunno ruotano soprattutto attorno alle castagne, raccolte tra ottobre e novembre nei boschi dell'alta Val Staffora e delle valli vicine. A Pietragavina, frazione di Varzi, la Sagra della Castagna si tiene di solito la seconda domenica di ottobre e nel 2025 ha raggiunto la sessantaduesima edizione, con stand di prodotti tipici, pranzo a base di polenta, cinghiale e funghi, musica nel pomeriggio e la premiazione della Castagna d'Oro. Una navetta accompagna i visitatori nei castagneti, dove la raccolta è libera.

A Brallo di Pregola, invece, la terza domenica di ottobre è dedicata alla Sagra della castagna e del pane casereccio, che unisce il frutto di stagione al pane cotto nei forni a legna presenti nelle frazioni del comune. Il gruppo Alpini prepara il pranzo sotto il tendone con polenta, lenticchie e salame cotto, i ristoranti del paese propongono menù autunnali e il FAI Giovani dell'Oltrepò ha organizzato nelle ultime edizioni una camminata tra i castagni secolari.

Per il tartufo il calendario è più distribuito. A Menconico, in alta Val Staffora, la Festa del Tartufo ha aperto la stagione il 6 settembre 2026 con la trentanovesima edizione, in un anno in cui il comune è entrato nell'associazione nazionale Città del Tartufo. L'appuntamento più atteso arriva però a novembre con la Fiera del Tartufo e del Miele di Casteggio, considerata la più antica dell'Oltrepò dedicata al tubero, che si svolge all'OltrExpo, l'ex Area Truffi, con tartufai, produttori di miele, salumi e formaggi e una gara di ricerca simulata con i cani nel pomeriggio.

Sagre autunno provincia di Pavia in Lomellina: oca, riso e anatra

In Lomellina, la pianura compresa tra Ticino, Po e Sesia, il calendario si apre già all'inizio di settembre e segue la fine della stagione delle risaie, con eventi che legano il riso alla cucina contadina della zona. A Ceretto Lomellina la Sagra dell'Anatra ha festeggiato la quarantottesima edizione dal 4 al 6 settembre 2026, con tre serate di cucina tradizionale organizzate dal Comitato Folkloristico Tuttinsieme, mentre a Cergnago la Sagra del Risotto si tiene di norma nello stesso mese.

L'evento di maggiore richiamo dell'area è la Sagra del Salame d'Oca di Mortara, in programma ogni anno nell'ultimo fine settimana di settembre e affiancata dal Palio dell'Oca, la sfida tra le contrade cittadine costruita sul gioco dell'oca, con i punteggi decisi dal tiro con l'arco e un corteo storico in costume sforzesco. Al centro della festa c'è il salame d'oca di Mortara IGP, un insaccato che unisce carne d'oca e di maiale e usa la pelle dell'oca come involucro, proposto insieme ad altri piatti a base di palmipede negli stand del centro storico.

Le sagre lomelline hanno quasi sempre un carattere serale e conviviale, con la cucina gestita dai volontari e piatti come risotti, rane e preparazioni a base d'oca. A ottobre, tra gli appuntamenti tradizionali, c'è la Sagra della Schiscia Farniscula di Cassolnovo, mentre per date e programmi aggiornati dei comuni più piccoli conviene controllare le pagine social delle pro loco, perché molte feste vengono confermate solo poche settimane prima.

Calendario delle prossime sagre d'autunno tra ottobre e novembre 2026

Dalla metà di ottobre in avanti il calendario si sposta verso le colline e la montagna dell'Oltrepò, dove la stagione delle castagne e dei funghi prosegue fino all'inizio dell'inverno. Seguendo la cadenza abituale, la Sagra della castagna e del pane casereccio di Brallo di Pregola dovrebbe cadere domenica 18 ottobre 2026, ma la data va verificata con la pro loco locale prima di mettersi in viaggio.

Anche la Fiera del Tartufo e del Miele di Casteggio non ha ancora un programma ufficiale per il 2026: le ultime edizioni si sono svolte nella seconda domenica di novembre, il 12 novembre 2023 e il 9 novembre 2025, quindi l'appuntamento più probabile è domenica 8 novembre 2026, per quella che sarebbe la quarantesima edizione. Nella scorsa edizione la fiera era aperta dalle 9 alle 20 con ingresso libero, e il Comune di Casteggio risponde alle richieste di informazioni sul calendario.

Per avere una visione d'insieme degli eventi in programma, il portale regionale in-lombardia.it pubblica le schede delle principali sagre della provincia con date, programmi e contatti, mentre i siti comunali e le pagine delle pro loco restano la fonte più affidabile per le manifestazioni minori. Molti appuntamenti dipendono dal meteo e dalla disponibilità dei volontari, e capita che una sagra venga spostata o annullata anche a ridosso della data.

Come raggiungere le sagre tra Oltrepò e Lomellina

Per le sagre dell'Oltrepò collinare e montano l'auto è praticamente indispensabile, perché i collegamenti pubblici verso i borghi dell'Appennino pavese sono scarsi, soprattutto la domenica. Dall'autostrada A21 Torino-Piacenza si esce ai caselli di Casteggio o di Voghera, mentre dalla A7 Milano-Genova il casello più comodo è Casei Gerola. Da Voghera la statale 461 del Penice risale la Val Staffora e porta a Varzi, Menconico e Brallo di Pregola, con tempi di percorrenza che nelle giornate di sagra si allungano per il traffico.

La Lomellina si raggiunge invece anche in treno. Mortara si trova sulla linea Pavia-Vercelli ed è servita da treni regionali diretti da Milano, che passano da Vigevano, per cui le sagre dei due centri principali si possono raggiungere senza auto. Per i paesi più piccoli della pianura serve comunque la macchina, e le distanze tra un comune e l'altro sono più lunghe di quanto sembri sulla mappa.

Nelle sagre più frequentate arrivare in tarda mattinata permette di trovare parcheggio e di parlare con i produttori prima della ressa del pranzo, mentre per le feste lomelline, quasi sempre serali, conviene informarsi sugli orari della cucina, che spesso chiude prima delle 23. Le degustazioni guidate e le esperienze in azienda richiedono quasi sempre prenotazione, mentre gli stand gastronomici delle sagre di paese funzionano senza biglietto d'ingresso.