Condividi:

Una nuova piazza a Pavia per il colonnello Chiaffarelli

Mercoledì, 18 Aprile 2018 - 13:45 Redazione Notizie

PAVIA – Sabato 21 aprile alle ore 10.30, all’incrocio fra via Defendente Sacchi e via Goldoni, nei pressi dell’ex Caserma dei Carabinieri, si terrà la cerimonia di inaugurazione della piazzetta dedicata a Olinto Chiaffarelli, Colonnello dei Carabinieri comandante della stazione di Pavia ed eroe della Resistenza.

Presenti il vicesindaco Angela Gregorini, l’assessore alla Mobilità e Polizia Locale, Giuliano Ruffinazzi, e le autorità militari e cittadine.

adv-448

Olinto Chiaffarelli (Riccia, 17 luglio 1896 – Milano, 23 luglio 1977) è stato Comandante del
Gruppo Carabinieri di Pavia.

I Carabinieri fornirono un importante contributo durante la Resistenza. Ai fatti più rinomati si
sommano tanti altri eroici episodi, alcuni riemersi solo a distanza di decenni e altri, purtroppo,
rimasti in parte o del tutto sconosciuti, anche a causa delle molteplici “attività clandestine” che
caratterizzarono particolarmente l’azione dell’Arma, Olinto Chiaffarelli fu uno di loro, si adoperò
pericolosamente nella costituzione di un fronte clandestino attorno ai reparti dipendenti e il cui
comportamento dà lustro ed onore a tutta l’Arma e alla Città di Pavia.
Il 15 settembre 1943 già in contatto con il Comando Militare del C.L.N.A.I., nella persona dell’on.
Parri, l’incontrò segretamente nella propria caserma (Via Defendente Sacchi), perché stava
costituendo con l’unanime consenso dei suoi, un fronte di resistenza armata, da sviluppare e
consolidare intorno all’Arma dalla sede di Pavia ai comandi periferici.
Provvide con una serie di azioni presso i magazzini tedeschi a fornire le armi da distribuire ai
Patrioti, affinchè le formazioni costituite e inquadrate da personale dell’Arma fossero in grado di
passare all’azione.

Il prof. Giulio Guderzo nel suo libro “L’altra guerra” mette in evidenza un altro aspetto della
personalità del Maggiore Chiaffarelli, testimoniando come prima di essere congedato, a seguito del
rifiuto di venir meno al suo giuramento, nell’esplicare il Servizio di Istituto abbia salvato i ricercati
dagli ordini di arresto, fedele al principio dell’Arma di proteggere la popolazione a costo della vita.
Egli non potè avere l’onore di condurre i propri collaboratori nei fatidici giorni della riscossa,
perché un ben triste destino era in agguato, pronto a ghermirlo. Con il perdurare della Sua attività
clandestina, nel giugno 1944 venne arrestato dalle SS e imprigionato a S.Vittore, nel settore tedesco,
dove lo sottoposero a crudeli sevizie. A fronte della sua volontà di non deflettere, venne deportato
nel Lager di Bolzano dove rimase sino alla liberazione.
Il Maggiore Chiaffarelli è Stato insignito della Medaglia di Bronzo al V.M. con la seguente
motivazione: “Subito dopo l’armistizio, con fedeltà e con decisione, partecipava alla lotta di
liberazione molto distinguendosi peresamine capacità di organizzatore e di animatore. Tratto in
arresto manteneva fiero ed esemplare contegno sopportando, con fermo animo, lunga e dura
prigionia” (D.P.R. 30 agosto 1952).

Rimase alle dipendenze della Legione fino al 12 agosto 1947, sarà promosso Tenente Colonnello il
4 novembre 1951 e poi al grado di colonnello il 15 gennaio 1955. Infine, il 18 luglio 1966 venne
posto in congedo assoluto. Il Comandante Olinto Chiaffarelli si spense a Milano il 23 luglio 1977 e riposa nel cimitero del comune di Larino (CB).

Condividi:
adv-442
Commenti
Leggi Anche: