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Scatta l’Iride Fraschini Music Festival: il via con i Mogwai

Martedì, 10 Luglio 2018 - 11:20 Redazione Notizie

PAVIA – Nasce nel cuore di Pavia un nuovo Festival. Nel meraviglioso scenario della corte del Castello Visconteo, per volontà della Fondazione Teatro Fraschini e del Comune di Pavia, prende vita “IRIDE Fraschini Music Festival – musica per i vostri occhi”, la rassegna che porterà nel capoluogo lombardo – in uno tra i monumenti più affascinanti dell’architettura tardogotica – alcuni tra i più grandi interpreti della musica internazionale. La raffinata corte del Castello Visconteo si animerà così nel mese di luglio di una serie di concerti esclusivi, diventando magnifico scenario per eccellenti musicisti, innovativi e visionari: un luogo pulsante di storia per artisti che hanno scritto o stanno scrivendo pagine indelebili della storia della musica moderna. Appuntamenti imperdibili non solo da ascoltare ma anche da “godere con gli occhi” – come ricorda il nome stesso del Festival, “IRIDE” – nell’incantevole location all’aperto del Castello Visconteo.

“IRIDE Fraschini Music Festival – musica per i vostri occhi” nasce dalla volontà del Comune di Pavia e della Fondazione Teatro Fraschini, splendido teatro settecentesco tra i più importanti palcoscenici di tradizione italiani, punto di riferimento della vita culturale della città nell’ambito dello spettacolo dal vivo. L’obiettivo è aggiungere un altro tassello all’offerta culturale di Pavia, tra i più importanti e prestigiosi poli universitari italiani, e richiamare sempre più visitatori e turisti grazie al connubio tra la magia della location e la musica di qualità, in grado di abbracciare le esigenze e gli stili più diversi.

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“Siamo felici di presentarvi una grande iniziativa per l’estate in città.
IRIDE – Fraschini Music Festival, a luglio, è una nuova scommessa sul ruolo della Fondazione Fraschini come protagonista della promozione della città, sulla valorizzazione della bellezza del nostro Castello Visconteo e sul ruolo centrale della cultura nell’attrarre grandi opportunità per Pavia.
Presentiamo un programma di caratura internazionale, con ospiti davvero straordinari. Una grande occasione di intrattenimento per i cittadini pavesi e per chi vorrà venire a scoprire Pavia in occasione degli appuntamenti del Festival.” Così commentano l’assessore alla Cultura, Giacomo GalazzoPresidente della Fondazione Fraschini, e il Sindaco di Pavia, Massimo Depaoli.

“Pavia ha tutte le carte in regola per avere un suo festival internazionale estivo, che dilati la cultura, l’entusiasmo, la curiosità di una città in continuo fermento, grazie alla vivacità dei tanti studenti ma anche dei cittadini, che ho conosciuto attenti e preparati. Fin dai primi giorni del nuovo mandato mi sono adoperata perché questo progetto potesse realizzarsi e ora, grazie alla collaborazione con il Comune di Pavia, a febbraio 2018 siamo già in grado di annunciare la nascita di IRIDE” – Francesca Bertoglio, direttore generale Fondazione Teatro Fraschini. 

Il primo ospite ad inaugurare per la prima edizione di “IRIDE Fraschini Music Festival – musica per i vostri occhi” sono i Mogwai, sul palco del cortile del Castello Visconteo mercoledì 11 luglio.

Attivi dal 1995, istintivi, imprevedibili, spesso controrrente per necessità e non per mera provocazione, gli scozzesi Mogwai hanno creato un sound unico nel suo genere, un post-rock basato su lunghi brani chitarristici che, tra distorsioni e digressioni, alternano momenti morbidi e dilatati a vere e proprie esplosioni sonore. Ispirati dal sound di matrice chitarristica degli Slint, i Mogwai hanno coniato un inconfondibile marchio post-noise-rock, un rock strumentale con rari interventi vocali che lasciano ampio spazio al muro di suoni che il quartetto di Glasgow sa sapientemente riproporre. Un sound avvolgente ed emozionale, di cui i Mogwai sono divenuti gli interpreti principali del genere in Europa.

Il 1° settembre 2017 hanno pubblicato tramite Rock Action Records – la propria etichetta con la quale hanno pubblicato la maggior parte degli album –  “Every Country’s Sun”, il nono disco di studio, a tre anni di distanza da “Rave Tapes”. Il nuovo lavoro vede la produzione di Dave Fridmann, già all’attivo sul precedente “Rock Action” (2001) e, ancor prima, su  “Come On Die Young” nel 1999.  “Every Country’s Sun” segna i ventanni di attività della band, un traguardo importante fatto di introspezione, minimalismo synth-rock, perforanti muri sonori, trance-rock ed avanguardia.

Formatisi a Glasgow nel 1995, la prima uscita discografica autoprodotta è “Mogwai Young Team”, pubblicata nel 1997 su Rock Action Records e successore dell’EP “Ten Rapid”. “Young Team” diventa uno dei dischi cardine degli anni Novanta. Due anni dopo è la volta di “Come On Die Young”, “un monolite oscuro, controverso ed enigmatico” come afferma il produttore Dave Fridmann. Nel 2001 esce “Rock Action” (Matador Records): prodotto da Fridmann, il disco ha derive noise-rock e quattro brani su otto coinvolgono Stuart Braithwaite, chitarrista e responsabile della stesura della maggior parte dei pezzi dei Mogwai, in un cantato quasi al limite del parlato. Nel 2003 il gruppo pubblica “Happy Songs for Happy People”, eliminando quasi del tutto il cantato a favore di chitarre elettriche, synth e batteria. “Mr. Beast” (2006) è un ritorno alle intense e folgoranti esplosioni sonore. Nel frattempo, lunghi tour mondiali si alternano a colonne sonore per lungometraggi e cortometraggi, aumentando la popolarità della band. Nel 2008 esce “The Hawk Is Howling”, il primo album completamente strumentale e tre anni dopo, nel 2011, “Hardcore Will Never Die But You Will”, uno dei dischi di maggiore successo dei Mogwai, che si posiziona al 25° posto della UK Chart nella stessa settimana della sua pubblicazione. Nel 2014 esce “Rave Tapes”, un disco molto intimo e melodico.

Tredici EP, nove album di studio, due album di remix, due live album, quattro compilation, alcune colonne sonore (“Zidane: A 21st Century Portrait”, “The Fountain – L’Albero della Vita”, “Les Revenants”, “Before The Flood”) non hanno cambiato il modo di essere del gruppo che, in ventidue anni di attività, ha avuto pochissimi cambi di formazione, a dimostrazione dell’unicità e di quel senso di intimità ed unione che da sempre contraddistingue quella che certamente è una tra le band più rilevanti nel panorama musicale alternativo degli ultimi venti anni. Pionieri del post-rock, alchimisti art-rock in grado di creare atmosfere che fungono da balsamo in un mondo sempre più precario, i Mogwai sanno stupire ed emozionare.

Il prestigioso Castello Visconteo di Pavia si preannuncia come la cornice perfetta per un live ad alto tasso emotivo mercoledì 11 luglio per Fraschini Music Festival.

Mogwai sono:

Dominic Aitchison (basso), Stuart Braithwaite (chitarra, voce), Martin Bulloch (batteria), Barry Burns (tastiere, chitarra, effetti)

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