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Progetto Professionalità 2017/2018: premiati due giovani pavesi

Giovedì, 12 Aprile 2018 - 18:20 Redazione Notizie

PAVIA – Carlo Robotti e Andrea Marinoni (foto in alto) avevano un sogno professionale e lo hanno elaborato sotto forma di percorso di formazione pratico-lavorativa, meritandosi l’opportunità unica di poterlo realizzare senza sostenere alcuna spesa. I due giovani dottori pavesi sono tra i vincitori della XIX edizione del bando “Progetto Professionalità Ivano Becchi”, promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione con UBI Banca.

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Specializzando in Otorinolaringoiatria all’Università degli Studi di Milano, Carlo, classe 1987, di Santa Giulietta, ha conseguito a pieni voti la laurea in Medicina presso l’Università degli Studi di Pavia. Grazie al finanziamento a fondo perduto potrà recarsi in Israele, dove, all’interno dello Sheba Academic Medical Center Hospital di Tel Aviv, approfondirà i problemi vocali e di deglutizione che possono verificarsi nei bambini in seguito al trattamento chirurgico della stenosi laringo-tracheale, un anomalo restringimento delle vie aeree.  “Acquisirò nuove conoscenze teoriche e utili competenze pratiche da mettere al servizio dei miei pazienti una volta rientrato in Italia, in vista di una sensibilizzazione del mondo sanitario lombardo sull’importanza di una gestione multidisciplinare di questi pazienti, contribuendo alla definizione di standard di cura condivisi.” spiega il dottor Robotti. Avrà, così, modo di affinare la sua preparazione in una branca medica molto specifica verso la quale ha maturato un interesse particolare fin dai suoi primi passi formativi mossi all’Ospedale Universitario Luigi Sacco.

Andrea, invece, classe 1983, di Pavia, ingegnere elettronico, si occupa dello sviluppo di modelli di analisi dei dati satellari, preziosa fonte di informazione per indagare l’effetto dell’inquinamento atmosferico sulla superficie terrestre. Ricercatore all’Università di Pavia, presso il Laboratorio Telecomunicazioni e Telerilevamento del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, collabora con numerosi centri di ricerca nazionali ed internazionali. Il suo obiettivo è implementare sofisticate metodiche di elaborazione dei dati telerilevati e potrà perseguirlo presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA, in California. “Questo percorso potrebbe essere cruciale per la mia carriera, anche e soprattutto nell’ottica di una mia affermazione in ambito accademico, uscendo dalla precarietà della mia attuale posizione.”, auspica il dottor Marinoni. Una volta rientrato, potrà spendere le sue nuove competenze per indagare la situazione dell’inquinamento nella sua regione e pianificare interventi di sostenibilità sul territorio.

Grazie a Progetto Professionalità questi due giovani avranno maggiori chanches di elevare le loro carriere anche in Italia.

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