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Lo storico Alessandro Barbero a Voghera

Sabato, 31 Marzo 2018 - 6:21 Redazione Notizie

VOGHERA – Grande successo per la presentazione di Caporetto (Laterza 2017), ultimo libro di Alessandro Barbero, noto storico che collabora con programmi televisivi di successo come
Superquark e Il tempo e la storia. L’evento organizzato dal Fai Giovani – Oltrepò Pavese si è svolto nella sala della Biblioteca Civica Ricottiana mercoledì 28 marzo alle 18.00 ed ha registrato un’altissima partecipazione di pubblico. A dialogare con l’autore è stato lo storico Davide Maffi dell’Università di Pavia.

Elena Mariani, responsabile del gruppo giovani, ha illustrato la missione culturale del FAI a livello nazionale e i risultati raggiunti nel nostro territorio, in particolare relativamente alle Giornate di Primavera (che si sono svolte il 24-25 marzo) con l’apertura al pubblico del Castello di Mornico Losana che ha richiamato un folto pubblico di visitatori.

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Con il suo stile diretto e coinvolgente, Alessandro Barbero ha indagato le cause della Prima Guerra Mondiale e ha ripercorso i momenti più salienti che hanno portato alla disfatta di Caporetto. La battaglia, cominciata il 24 ottobre 1917, si concluse con l’avanzata dell’esercito austriaco e tedesco per 150 chilometri che si attestò lungo la linea del Piave. Attraverso la lettura attenta della documentazione prodotta dalla storiografia militare e dalle commissioni parlamentari d’inchiesta del periodo, Barbero ha gettato nuova luce sulla vicenda tanto celebre quanto drammatica che ha segnato la storia d’Italia dell’ultimo secolo. Protagoniste dell’offensiva sono le divisione tedesche in appoggio all’esercito austro-ungarico che sperimentano una nuova tattica: azioni di piccoli reparti che assaltano settori limitati e si infiltrano oltre le linee nemiche per aggirarlo e colpirlo alle spalle. Tutto ciò è stato possibile grazie alla presenza di sottufficiali e ufficiali inferiori capaci di comandare un piccolo reparto isolato prendendo decisioni difficili e immediate. Il caso più noto è il tenente Erwin Rommel, che diventerà la Volpe del deserto nella Seconda Guerra Mondiale. Al contrario l’esercito italiano è fortemente gerarchizzato: al militare viene insegnato di aspettare gli ordini e il riassetto delle forze viene gestito burocraticamente sulla carta. Dopo la sconfitta riportata, il generale Cadorna, che verrà esautorato dalla guida delle truppe come capro espiatorio, guida la ritirata fino al Piave per avere il tempo necessario alla riorganizzazione militare. Ora si prospetta un nuovo scenario: il comandante Diaz guida la resistenza sul fronte nostrano e riesce a respingere gli assalti dei nemici ormai stremati, appellandosi al sentimento nazionale dei soldati che adesso si battono per difendere la patria.

L’evento, promosso e organizzato dal FAI Giovani – Oltrepò Pavese, è stato patrocinato dal Comune di Voghera – Assessorato alla cultura.

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