Condividi:

Le strade urbane: il caso di Pavia

Martedì, 8 Maggio 2018 - 14:51 Redazione Notizie

PAVIA – Prosegue il ciclo di conferenze “Strade”: giovedì il salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia ospiterà l’appuntamento dedicato alle strade urbane. Si comincia alle 17. Maria Adele Signorini, dell’Università di Firenze parlerà di “Piante di strada, erbe da marciapiede: la difficile sopravvivenza in un ambiente estremo” mentre Luisa Erba, dell’Università di Pavia, si concentrerà su “La denominazione delle strade urbane. Il caso di Pavia.” 

Gli incontri si propongono di portare l’attenzione sul tema delle strade anzitutto come luoghi privilegiati di interconnessione tra la storia degli uomini, con le loro diverse esigenze religiose, sociali ed economico-commerciali da un lato,  e la storia dei paesaggi, con le loro differenti caratteristiche di ambienti coltivati, costruiti o naturali, dall’altro; inoltre come mezzi di creazione di rapporti pacifici o bellicosi tra società e culture; e infine come oggetto di sperimentazione di nuove tecniche costruttive, nonché come strumenti di modificazione dei luoghi attraversati e di creazione di nuovi assetti edilizi e agglomerati urbani o rimodellazione di quelli esistenti. Con le strade romane si parlerà soprattutto di conquiste, di soldati e di scopi militari nonché delle difficoltà incontrate dallo storico nel tentativo di ricostruirne i tracciati.

Tutt’altro scopo quello della  Via Francigena, risalente al IX secolo, che veniva percorsa da pellegrini di ogni parte d’Europa diretti per scopi religiosi a Roma e di lì in Terrasanta. E insieme ai pellegrini mette conto ricordare altri  fruitori della strada  quali mercanti, intellettuali, militari nonché i rappresentanti dei grandi poteri centrali: re, imperatori o papi.

Uno sguardo alle città porterà quindi a considerare i nomi delle strade, i motivi della loro scelta e alcune peculiarità legate alla città di Pavia. E ci indurrà anche a osservare i modi attraverso i quali la natura riesce a sopravvivere anche nei luoghi più artificiali, quali sono i centri urbani.

Infine con la strada napoleonica del Sempione, costruita tra il 1800 e il 1805, verranno prese in considerazione le difficoltà di intervento in un ambiente ostile sia dal punto di vista sociale sia da quello naturale, nonché l’emergere di uomini e di competenze nuove, in particolare ingegneri e appaltatori,  che tuttora appartengono al mondo delle strade.

Condividi:
adv-384
Commenti
Leggi Anche: