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Gian Piero Alloisio per il 75° anniversario della Benedicta con ilsuo spettacolo “Resistenza Pop”

Mercoledì, 20 Marzo 2019 - 6:00 Redazione Notizie

ALESSANDRIA – Questo 2019 è per la memoria della Benedicta un anno particolare: l’anno in cui verrà celebrato il 75° anniversario di quel terribile eccidio. Tra le tante iniziative organizzate per l’occasione, il 21 marzo, a partire dalle ore 19 presso l’Associazione “Cultura e Sviluppo” di Alessandria, si terrà la serata che, secondo consuetudine, precede la commemorazione ufficiale di aprile. Nella prima parte, sono programmate tre brevi relazioni. La prima parte riguarderà la ripresa dei lavori per la realizzazione del “Centro di documentazione”; un primo report sul lavoro di riordino del lascito archivistico e bibliotecario di Don Gian Piero Armano, compianto presidente dell’Associazione “Memoria della Benedicta”; e inquadrerà il sito della Benedicta nella della rete nazionale dei luoghi della memoria. Nella seconda parte sarà invece proposto l’ultimo lavoro di Gian Piero Alloisio, Resistenza Pop, che raccoglie canzoni d’autore e canti partigiani da lui reinterpretati, accanto a testimonianze sulla vicenda della Resistenza e della Benedicta rese dagli stessi protagonisti di allora.

Lo spettacolo Resistenza Pop è il risultato delle passate edizioni del Festival Pop della Resistenza, ideato dallo stesso Alloisio, e raccoglie alcuni brani inediti scritti per quella che si configura come una vera e propria trilogia dedicata alla lotta partigiana (Aria di Libertà, Luigi è stanco e Ragazze Coraggio), più alcuni preziosi omaggi. Lo spettacolo parte da quella che è  considerata l’unica vera canzone originale nata nella Resistenza, scritta nel marzo del 1944 sull’Appennino ligure-piemontese, nella zona del Monte Tobbio, dai partigiani Angelo « Lanfranco » Rossi e Emilio « Cini » Casalini,  la famosa Dalle belle città. Da qui prende il via uno spettacolo di teatro-canzone, in cui si alternano brani nuovi, come l’ironica Eia Eia Trallalla’, Jeans e Chador (un testo di Alloisio su musica di Umberto Bindi), Aria di Libertà, Chiara Luce e Tieni Duro, a classici della canzone partigiana, come una versione cabarettistica de La Badoglieide (testo di Nuto Revelli) ed una Bella Ciao riportata alla sua essenza originaria. Non mancano alcuni omaggi a musicisti con cui Alloisio ha condiviso una parte della sua carriera: Giorgio Gaber e Francesco Guccini. Dal canzoniere di Gaber, con cui Alloisio ha lavorato a lungo alla formula del teatro-canzone, riprende il classico La Libertà, mentre dal cantautore di Pavana riprende la classica Canzone del bambino nel vento (Auschwitz).

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