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Due arpe in concerto gratuito al Ridotto del Fraschini di Pavia

Venerdì, 6 Aprile 2018 - 12:13 Redazione Notizie

PAVIA  – Una serata di sereno fascino musicale è proposta dal concerto per due arpe “Enfant chéri des Dames” che deve il suo titolo all’aria di Daniel Steibelt la cui prima edizione comparve nel 1798. Ingeesso libero. Appuntamento lunedì 9 aprile alle ore 21 al Ridotto del teatro Fraschini. “Enfant chéri des Dames” è in realtà il titolo di un’aria cantata nel 1° atto nell’opera comica Le Visitadine (1792) composta dal “Mozart francese” F. Devienne (1759-1803). Il suo motivo fresco e cantabile ha affascinato D. Steibelt (1765-1823) che lo ha posto come tema del suo brano per duetto strumentale. “Era usuale del resto in questo periodo riprendere e rimaneggiare per vari strumenti arie d’opera o prendere spunto da esse per cimentarsi in variazioni. Molto diffusa nell’ultimo trentennio del Settecento è anche la scelta di comporre per due strumenti uguali e al duetto strumentale è dedicato questo concerto”, spiega Fiorella Bonetti, docente d’arpa presso il Conservatorio Franco Vittadini (nella foto qui accanto).

I compositori del concerto, tutti arpisti tranne C.Ph.E. Bach, esaltano le sonorità dell’arpa di cui conoscono bene potenzialità timbriche e possibilità tecniche. J.B. Krumpholtz (1747-1790) di cui si propone all’ascolto una sonata e F.J. Naderman (1781-1835) sono arpisti virtuosi e compositori prolifici. Di quest’ultimo è il Duo en Fantasie in stile galante dalla musicalità godibile e serena. Il duetto di Ph. Meyer (1737-1819) e la sonata di J. Baur (1719-1773) sono altrettanti “cammei” musicali che trasmettono quiete e felicità di spirito. Queste composizioni sono di semplice ascolto ma non cadono mai nella banalità perché sono sorrette da un solido impianto formale. Festanti, ma con ben altre sonorità sono le marce di A. Holý (1866-1948) e Ch. Oberthur (1819-1895), compositori ottocenteschi, che affidano alle arpe con sottile ironia la maestosità marziale.

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Si sottolinea la particolarità del sodalizio artistico delle due esecutrici l’una Fiorella Bonetti docente di arpa al Conservatorio Vittadini, l’altra Marta Pettoni sua ex allieva e ora arpista di solida carriera. Un po’ per gioco e un po’ per vera passione musicale hanno scelto questo repertorio che diverte sia chi suona che chi ascolta.

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