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Costruire l’alternanza per le professionalità del futuro: l’operatore elettrico

Venerdì, 29 Giugno 2018 - 11:21 Redazione Notizie

PAVIA – “Costruire l’alternanza per le professionalità del futuro: l’esperienza dell’operatore elettrico”, questo il titolo del seminario organizzato da Confindustria Pavia e dall’Ente di Formazione Fondazione Luigi Clerici, che si è tenuto lo scorso venerdì 22 giugno. L’incontro ha permesso di far luce sulla figura professionale dell’operatore elettrico e sul suo inserimento nel contesto  industriale-manifatturiero, alla luce dei cambiamenti tecnologici spinti dal fenomeno Industria 4.0.

Imprenditori, associazioni di categoria ed esperti di formazione hanno preso in analisi i risultati di un progetto sperimentale, avviato a febbraio di quest’anno e che ha coinvolto cinque imprese associate a Confindustria Pavia e la Fondazione Clerici.

I partecipanti all’evento hanno concordato che l’Alternanza scuola-lavoro sia lo strumento più efficace per le relazioni tra le aziende e le agenzie formative, utile a migliorare la formazione degli allievi in uscita dai percorsi di formazione e per il successivo inserimento nel mondo del lavoro.

«Le nostre imprese hanno bisogno di ragazzi veloci nell’apprendimento e appassionati dell’incarico che gli viene assegnato», ha detto Marco Salvadeo, Vice Presidente con delega alla formazione per Confindustria Pavia e chairman dell’incontro. “Queste doti sono necessarie sia per entrare in azienda sia per crescervi”. 

I risultati del progetto hanno dato una risposta chiara: le aziende e le agenzie formative devono essere in costante dialogo se vogliono raggiungere i loro obiettivi.

Erano presenti al convegno: Fedegari Autoclavi SpA con Massimo Braghieri, Hse manager, Ics SpA con Marco Grecchi amministratore delegato, Ligoratti Impianti Srl con Andrea Ligoratti amministratore delegato e CM Cerliani Srl con Daniele Cerliani, amministratore delegato. Tutti hanno espresso la loro soddisfazione per come è stata realizzata l’esperienza di alternanza e per la risposta dei ragazzi coinvolti. Inoltre, hanno auspicato un allargamento del progetto e si sono resi disponibili a replicarlo e ad approfondirne le metodologie. L’obiettivo per il prossimo anno infatti è raddoppiare il numero di aziende e di allievi inseriti e mettere in campo strategie e azioni per adattare i percorsi formativi alle esigenze produttive. Sono stati evidenziati anche i punti critici, soprattutto legati alle normative che regolano i rapporti di lavoro e che spesso ostacolano piuttosto che facilitare l’esperienza di alternanza.

Per la Fondazione Clerici Silvia Massari, responsabile del Polo Pavese che comprende i Centri di Mortara, Pavia e Vigevano, ha messo in luce gli obiettivi del progetto e le modalità di realizzazione. Paolo Cesana, direttore centrale, ha sviluppato il tema della formazione professionale quale agenzia formativa attiva, fortemente tesa a sviluppare le competenze degli allievi e a costruire un solido ponte tra la formazione e il lavoro. Giuseppe Porzio, responsabile scientifico del progetto, ha illustrato i risultati dell’esperienza e ha delineato le linee di sviluppo future.

Infine, hanno portato la loro testimonianza anche i cinque allievi partecipanti al progetto, che hanno svolto uno stage di 495 ore nelle aziende coinvolte, esprimendo grande soddisfazione per come si sono inseriti nel contesto aziendale.

Ancora Salvadeo ha evidenziato «la necessità delle aziende di potersi affidare ad agenzie formative capaci di dialogare con le imprese, al fine di sostenerle nel processo di selezione e inserimento lavorativo». 

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