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Il Castello di Varzi offre un “assaggio” della Valle Staffora agli ospiti della Bit

Sabato, 10 Febbraio 2018 - 17:54 Redazione Eventi

VARZI – “Una giornata in Valle Staffora (Oltrepò Pavese) per nutrire il corpo, la mente e l’anima” costruita “Attorno alla Merenda varzese”, questa la proposta con cui il Castello Malaspina di Varzi ha conquistato uno spazio nell’area eventi dello stand di Regione Lombardia allestito alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, a Milano dall’11 al 13 febbraio.

Regione Lombardia e inLombardia saranno presenti con un grande spazio, nell’Area Leisure Italia, al padiglione 3 di Fieramilanocity, e tante interessanti iniziative tra cui incontri, animazioni, lancio di nuovi progetti, degustazioni e presentazioni dei territori, grazie allo spazio messo loro a disposizione per attività di promozione turistica: uno slot di 30 minuti ciascuno per presentarsi al meglio a viaggiatori e operatori del settore che dal 1980 anima questa manifestazione.

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Dalla sua apertura al pubblico, nel dicembre 2015, il Castello Malaspina di Varzi opera per costruire una rete di operatori sul territorio che possa favorire lo sviluppo dell’offerta turistica e la valorizzazione dell’Oltrepò Pavese. E nell’edizione della BIT del 2018, che sarà l’anno del cibo italiano e del turismo esperienziale, l’antico maniero invita il turista “slow” a dedicare una giornata all’”assaggio” della Valle Staffora a partire dal suo prodotto di punta: il Salame di Varzi DOP.

La Merenda Varzese è costituita da salumi e formaggi della valle, accompagnati da un buon bicchiere di vino e una bella fetta di pane, magari Miccone (altro prodotto tipico oltrepadano): sui taglieri trionfano, neanche a dirsi, fette di Salame di Varzi, Bondiola (la coppa locale messa a macerare alcuni giorni nel vino) e Pancetta, e tocchetti di Stafforella, Scaglia e Molana del Brallo, affiancati da miele, confetture di frutta e, al Castello, da una speciale mostardina prodotta nella sua cucina…
Anche se la chiamano “merenda”, è adatta a qualsiasi momento del giorno, dal pranzo tradizionale al più moderno apericena, per questo diventa spunto per una gita fuoriporta, veicolo di scoperta del territorio con una proposta che offra al visitatore nutrimento, non solo per il corpo, ma anche per la mente, attraverso la conoscenza della sua storia e sue delle tradizioni, e per lo spirito, con una sosta in luoghi fuori dal tempo, che consentono di staccare dalla frenesia della quotidianità e ricaricare le batterie.

 

La Merenda varzese come volano di promozione dell’intera valle, che trova nell’antico borgo medievale di Varzi la sua perla, nonché punto strategico e base di partenza per questo invito al viaggio, di cui in Bit, verranno presentate alcune tappe:

Il Museo del Salumiere, a Casanova di Destra (Comune di Santa Margherita Staffora), creato da Angelo Dedomenici – titolare di una storica salumeria – nel nobile intento di recuperare e valorizzare un patrimonio culturale che sta scomparendo e raccontare il mestiere del Maslé.

L’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, a Ponte Nizza, un monastero benedettino dalle origini incerte, che oggi rappresenta un’oasi di pace tra i castagni, meta di turisti curiosi, fedeli ed escursionisti, mentre in passato ha ospitato diversi personaggi illustri, ecclesiastici e laici, alcuni in preghiera, altri in fuga, come il re d’Inghilterra Edoardo II…

Il Castello Malaspina, che affonda le sue origini nel 1200, e lega la sua storia a filo doppio con quella del nobile casato che, nel 1164, ne ottenne i territori in feudo direttamente dall’Imperatore Federico Barbarossa e, nel 1838, la intreccia a quella della famiglia dei Conti Odetti di Marcorengo, attuali proprietari. A loro si deve il restauro trentennale, che oggi vede il Castello porsi come location per eventi pubblici e privati e, soprattutto, come polo culturale e turistico dell’intero territorio.

Al termine della presentazione, che prenderà avvio alle 11.30 di martedì 13 febbraio, Merenda varzese in degustazione per tutti i presenti!

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