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Arrivano i ballerini “senza gravità” al teatro di Pavia

Venerdì, 23 Marzo 2018 - 21:20 Redazione Notizie

PAVIA – La stagione di danza del Fraschini di Pavia, prosegue sabato 24 marzo alle 21 con “Dall’inferno al paradiso, i viaggi dell’anima” a cura della NoGravity Dance Company.

Emiliano Pellisari è stato definito architetto del corpo umano, creatore di una tecnica di danza aerea, il coreografo che riesce a far volare i danzatori, ballerini che fluttuano nell’aria. NoGravity Dance Company è un ensemble formato da danzatori, atleti e attori.

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Il suo stile nasce dagli studi sul teatro ellenistico al teatro fantastico rinascimentale e alle invenzioni meccaniche seicentesche nasce che riprende la grande tradizione italiana rinascimentale del teatro delle meraviglie: quando le botteghe dell’arte nate nelle città italiane come Firenze, Roma, Milano, costruivano artigianalmente macchinerie straordinarie che i grandi artisti sapientemente utilizzavano nelle loro messe in scena che incantavano le corti di tutta Europa.

La sua intuizione artistica è che gli esseri umani che Dante racconta nella Divina Commedia non sono corpi ma intelligenze, memorie, visioni, desideri, idee: in una parola anime. Un viaggio dall’Inferno al Paradiso che si smaterializza sempre di più: i riferimenti agli episodi e ai diversi protagonisti del Poema si fanno via via meno evidenti. In primo piano invece il senso di leggerezza dei corpi danzanti, volteggianti nell’aria come anime che non hanno peso. La coreografia crea una dimensione onirica e fantastica, dominata da movimenti armonici e flessuosi che creano alternativamente la meraviglia dell’illusione e la piacevolezza del risultato visivo, grazie al recupero di tecniche sceniche e illusionistiche.

Da principio a condurci in questo viaggio ci sono le narrazioni delle anime, progressivamente ci si addentra nei gironi infernali, spazi vuoti e neri: troviamo Paolo e Francesca, il Conte Ugolino e una rappresentazione dei Sette Peccati Capitali, sottolineata da simboli creati dai corpi che si assemblano, come ad esempio nella rappresentazione di un grande occhio a significare l’invidia.

Ci si incammina poi verso il Purgatorio, dove una fanciulla sospesa dentro una bolla trasparente ricorda l’anima data da Dio, cui spetta la libera decisionalità. L’Italia nelle vesti di una dimessa ballerina classica, vestita di bianco, subisce affronti da parte di grandi maschere accompagnate dai versi: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello!”

Nel Paradiso cambia ancora tutto perché entriamo in una dimensione di pura atmosfera astratta e metaforica che ruota attorno ai concetti di spazio e tempo. In scena vengono riportate grandi immagini a tutto campo della grande pittura astratta contemporanea, forme che si materializzano misteriosamente nello spazio creando rose bianche giganti, torri, stelle pulsanti.

Le musiche rivestono un ruolo importante, tra le note di Johann Sebastian Bach, Gioacchino Rossini,  Jean Sibelius, Igor Stravinskij, Meredith Monk e Steve Reich, rielaborate e mixate.

 

Emiliano Pellisari è un artista eclettico, scenografo, costumista, illusionista, regista teatrale, coreografo. E’ autore teatrale – finalista Ricer Ater Tondelli 1999, vincitore Enzimi 2000 –  scrittore (Dalla coppola al colbacco, Castelvecchi, 1998), ha fatto esperienza nel cinema come regista e organizzatore teatrale. I suoi spettacoli prendono vita nel suo Emiliano Pellisari Studio, uno spazio teatrale/atelier dove vengono sviluppate le macchine teatrali e le tecniche coreografiche.

Biglietti da 30 a 8 euro

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