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Arriva in Monferrato Jazz:Re.Found Festival dal 20 al 23 giugno a Cella Monte

Martedì, 4 Giugno 2019 - 6:00 Redazione Notizie

CELLA MONTE (AL) – Dopo anni di ricerca, sperimentazione e immersione nei tessuti notturni e urbani, Jazz:Re:Found ritorna all’aria aperta e dedica tre intere giornate a concerti, live set, dj set, soundsystem, workshop, degustazioni, cibo straordinario, glamping, vinili e turismo culturale, per la prima volta nella splendida cornice di Cella Monte.  Dal 20 al 23 giugno il Monferrato diventerà la casa in cui sarà raccolta l’essenza della realtà piemontese che da undici edizioni è schierata in prima linea nella ricerca, promozione e valorizzazione della moltitudine di universi sonori della black culture, facendosi portavoce di un festival che nella personalità e visione è tra i più apprezzati non solo a livello nazionale.

Il cuore del festival sarà il comune di Cella Monte. Ogni edizione del festival rivela nuovi percorsi e dettagli nascosti in una costante ricerca attraverso i misteri della musica. Lo stesso vale per Cella Monte, luogo cardine dell’edizione 2019 che nella sua storia nasconde verità e leggende. Si dice debba il suo nome alle celle vinarie scavate nell’antichità della pietra. Altri sostengono sia invece un’eredità dei piccoli monasteri costruiti in quell’area. Bellezza ed enigmi che, come nella musica, ci attraggono inevitabilmente. Cella Monte, riconosciuto dall’UNESCO come sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è un luogo che va scoperto con la stessa curiosità di chi ascolta un buon disco e dopo tanti anni ne scopre nuovi dettagli.

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Gli artisti in cartellone di Jazz:Re.Found Festiva rivelano da una parte l’esigenza di dare voce alle nuove avanguardie, dall’altra di richiamare a sè alcuni tra i maestri e le pietre miliari che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama internazionale della musica. Spicca in programmazione il nome della leggenda del djying e della club culture mondiale, Gilles Peterson, che porterà a Jazz:Re.Found Festival il suo ricchissimo set frutto di una carriera straordinaria, fatta di costante ricerca all’insegna della novità (e non della moda), della diversità, dai programmi radiofonici della BBC ai suoi remix, fino alle label (Talkin’ Loud e Brownswood), un impegno incessante nella divulgazione e produzione delle sonorità più fresche; ma non mancherà lo spazio per il jazz Uk di artisti come Yussef Dayes e Kokoroko, giovanissimo collettivo il cui stile musicale prende forma dai suoni delle radici Nigeriane e del West Africa dei membri del gruppo, mescolate a quelli urbani Londinesi. Dall’Italia le incursione nell’afro-beat del neonato progetto di I Hate My Village, ovvero la super band composta da Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion) e Alberto Ferrari (Verdena).
Il palco del festival accoglierà anche il ritorno degli Area a quarant’anni dalla scomparsa di Demetrio Stratos. E ancora, alcuni tra gli artisti che hanno fatto la storia dell’underground dell’hip hop italiano, DJ Gruff e Kaos One e i padri fondatori del jazz funk made in Napoli Tullio De Piscopo e Tony Esposito, oltre al protagonista britannico dei dj reggae roots David Rodigan, un omaggio alla ricca tradizione dei Soundsystem degli anni ’80 in Monferrato.  Ad aprire le danze il super live di Meute, la Techno marching band che sta facendo impazzire tutta Europa.  Da segnalare il ritorno del pianista francese Chassol con la sua esperienza audiovisiva e a grande richiesta dei Colle Der Fomento. Si ricompone il duo composto da DJ Gruff e Gianluca Petrella, con l’ingresso in lineup del trombonista più quotato a livello internazionale. E in tema di selectors e djs, saranno presenti i dischi del messaggero Red Greg e dell’intramontabile DJ Ralf.

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