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OltrepoVoghera salvo: Varese piegato 2-0 e scatta la festa

Lunedì, 14 Maggio 2018 - 10:21 Redazione Sport

VOGHERA – Missione compiuta. L’OltrepoVoghera ha centrato l’obiettivo stagionale: la salvezza in serie D. Decisivo il successo per 2-0 nel playout contro il Varese, allo stadio Parisi. A segno Bettoni e Coccu, entrambi nella ripresa. Alla squadra di mister Guaraldo sarebbe bastato anche il pareggio ma alla fine è arrivata anche la vittoria, dopo un primo tempo caratterizzato dall’assalto biancorosso, contenuto dai padroni di casa.

La cronaca della partita tratta dal sito ufficiale dell’OltrepoVoghera

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Al 4’ ci prova di testa Battistello su cross dalla sinistra di Arca. Al 9’ il direttore di gara (ottima e precisa alla fine la sua direzione) non se la sente di ammonire Palazzolo che da dietro interviene su Aramini (ci sta abbondantemente il primo giallo del match). Il Varese spinge sull’acceleratore. Al 15 e al 16’ traballa la retroguardia rossoneri. In area si creano due situazioni di paura con il Varese che sfiora il vantaggio. Ci mettono una pezza prima Bettoni e poi Chimenti. Al 19’ Filomeno (uno dei più sguscianti dei suoi) supera Chimenti e poi va al tiro, Cizza in due volte dice di no. Al 25’ si vede in pratica per la prima volta l’OltrepoVoghera. Maione per Duca, con destro a fil di palo che meritava miglior sorte.

Dopo una prima mezz’ora dove si è visto molto più Varese che OltrepoVoghera, la gara torna sui binari dell’equilibrio. Il Varese diminuisce la pressione l’OltrepoVoghera gestisce meglio il possesso palla. Prima della chiusura dei primi 45’ (2? Soli minuti di recupero), De Carolis ci prova in corsa, ma la sua conclusione così avventata fa arrabbiare parecchio la tifoseria biancorossa.

Nessun cambio, ma gradatamente nasce tutta un’altra partita. L’OltrepoVoghera sale in cattedra, il Varese va sotto e deve rincorrere e nel recupero, oltre a finire in 10 uomini per l’espulsione del portiere Bizzi, finisce sotto il 2-0 firmato capitan Coccu. Ma andiamo con ordine. Intanto si alza un forte vento, all’orizzonte ci sono ancora nubi nere e minacciose, cariche d’acqua. Il vento soffia contrario all’OltrepoVoghera. Dalla panchina il Varese inverte gli esterni di attacco. Filomeno ci prova a destra, Palazzolo va dall’altra parte, con De Carolis che fa la boa centrale. Mister Guaraldo non tocca una virgola e sarà così sino oltre il 90’, nel senso che non effettuerà addirittura nessun cambio. Il Varese invece metterà tutto il possibile nella mischia. L’arbitro comincia ad estrarre i primi cartellini gialli. La gara entra nel vivo. Al 7’ ci prova ancora Duca da fuori, è l’avvisaglia del vantaggio.

Dopo la perla su punizione con la Caronnese (quella che ha sancito il 2-2 prima dell’intervallo), questa volta il centrale difensivo, segue la palla sino in area avversaria, la fa scorrere e poi la colpisce da terra con un destro a giro che taglia l’area e si infila sul palo più lontano alla sinistra di Bizzi. Sulla traiettoria c’è Aramini che ben si guarda da toccare la sfera. Il gol dà un’iniezione di fiducia incredibile all’OltrepoVoghera e comincia a mettere in crisi al Varese, costretto non a cercare il gol del vantaggio, ma il pari che lo possa tenere in corsa. Dalla panchina biancorossa fioccano i cambi (richiesti a gran voce anche dalla tribuna di fede varesina) per cercare di dar man forte soprattutto in avanti. Ad un certo punto sembrano quasi quattro gli attaccanti del Varese sul prato verde del Parisi, perché comunque Ba Fabien agisce molto alto a destra a dare fastidio ad Aramini. Poi da un’incursione sua, al 36’, il Varese sfiora il gol. E’ il nuovo entrato Lercara che di testa a tu per tu con Cizza cerca di beffarlo, ma il n. rossonero è lestissimo di rifessi e dice di no. Poco prima (35’) era stato il suo collega Bizzi ha compiere un mezzo miracolo andando a deviare all’incrocio dei pali, un destro al veleno da fuori di Duca che meritava miglior sorte.

La corsa del Varese sembra naufragare al 90’, quando il portiere Bizzi perde tempo sul rinvio dalla propria area di rigore. L’arbitro dapprima lo ammonisce, poi sulle proteste, lo manda a fare la doccia. Lui esce tra gli sfottò del Parisi e prima di scendere i gradini del tunnel, con un pugno pieno di rabbia, rompe anche un vetro.

Nel giorno dello spareggio, nel giorno dell’assenza di capitan Di Placido, tocca a CR7 Riccardo Coccu, vestire la fascia di capitano, per onor di gruppo. E lui ripaga tutti, pubblico compreso, con una giocata delle sue a tempo scaduto (94’) involandosi dentro l’area sulla sinistra su assist di Maione e mettendo di destro a giro sul palo più lontano (nello stesso preciso angolo dove l’aveva collocata Bettoni al 23’) la palla del definitivo 2-0.

Al 96’ esplode la festa, in campo e sugli spalti. Quando il signor Saia di Palermo dà il triplice fischio, ci sono solo colori rossoneri in campo. La squadra fa festa, la panchina, lo staff, mister Guaraldo che abbraccia tutti. Entrano anche in campo i ragazzini del Settore Giovanile. E’ davvero una festa di “popolo”. L’OltrepoVoghera si salva, resta in D. Il Varese piange, versa le ultime lacrime di una stagione da dimenticare. Se ne va in Eccellenza ma chissà mai che un ripescaggio potrebbe ridargli quello che il campo gli ha magari momentaneamente tolto.

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