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OltrepoVoghera acciuffa il pari contro il Seregno

Lunedì, 8 Gennaio 2018 - 12:40 Redazione Sport

CARATE BRIANZA – Un duello all’ultimo respiro con l’ex rossonero, Luca Artaria. Un gol, il primo assoluto in serie D, “salendo in cielo” e con la testa indirizzando nell’angolo dove Lupu non poteva più arrivarci, quasi fosse la fotocopia del vantaggio del primo tempo del Seregno. Poi quel “gesto” al pubblico di “cucirsi” la bocca, per aver esagerato nel bombardarlo di sfottò. Lui, però, è un ragazzo per bene. Che a fine gara, dopo aver smaltito i crampi, le botte prese e il freddo che lo assale (tanto da avere le labbra color viola), mostra di che pasta è fatto. Francesco Allodi, è fatto così. E’ un leone in difesa, gioca sempre dando il massimo, sputa sangue, non molla mai e alla fine raccoglie. Consensi, buoni voti in pagella, e questa volta la palma di colui che quando magari non ci si credeva più, ha tolto le castagne dal fuoco, a un OltrepoVoghera che pur seriamente rischiando di incassare il 2-0, ha creato occasioni, tiri in porta, è andato almeno una quindicina di volta palla a terra in area avversaria, ha collezionato 13 calci d’angolo a 3 e che alla fine non avrebbe assolutamente meritato di uscire con un pugno di mosche dal neutro di Carate Brianza, un terreno sempre avaro di punti e soddisfazioni, per i colori rossoneri. L’OltrepoVoghera ha allungato a due risultati positivi la sua mini serie, iniziata con mister Guaraldo in panchina.

Il Seregno addirittura è arrivato a quota 8, con 7 pareggi e una vittoria. Ma quello che conta è aver visto finalmente in campo una squadra che ha sempre avuto il coraggio (soprattutto nel primo tempo), di attaccare gli spazi, la porta, di andare avanti con diversi giocatori, di arrivare in area, al tiro, a creare quelle occasioni che meritavano di più. Il Seregno era ed è stato pericoloso dalla cintola in su. Soprattutto quando giocava palla l’ex attaccante (impegnato più da seconda punta o “falso” regista dietro a due punte di ruolo), Luca Artaria, un demonio con la palla tra i piedi che ha trovato però in Francesco Allodi, pane per i suoi denti. Pur soffrendo, il centrale rossonero, gli ha reso la domenica difficile. Il Seregno, invece, è parso molto vulnerabile in difesa. I brianzoli sono una squadra che se attaccata, sia centralmente che sugli esterni, va in chiare difficoltà. L’OltrepoVoghera ci ha provato spesso, soprattutto nel primo tempo, quando aveva fiato e gambe per allungare l’azione, verticalizzare e affondare i colpi. E’ mancato solo l’acuto vincete alla squadra di mister Guaraldo, che invece si è vista sotto di misura e costretta a rincorrere. Ma è anche a quel punto, soprattutto nel secondo tempo, che si è vista la forza interiore del gruppo, che ha saputo soffrire, mai scomporsi, replicare, ripartire e andare a prendersi quello che meritava.

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Quel pareggio che alla fine è parso giusto, anche se il Seregno ha avuto, a livello di clamore, le occasioni più lampanti per arrivare al 2-0. Che ci sia da lavorare e da crescere questa squadra lo sa bene. Ma l’OltrepoVoghera è una squadra viva e vogliosa di farcela. Peccato aver perso (e perdere almeno per le prossime due gare, con Borgosesia e Chieri), l’ariete Cominetti, ingenuo a farsi “beccare in fallo” a sgomitare dentro l’area avversaria, mandando così a terra un avversario. Ha visto tutto l’assistente che richiamando l’attenzione del direttore di gara, ha indotto l’arbitro ad estrarre direttamente il cartellino rosso al 40’ del secondo tempo, dopo pochissimo che l’OltrepoVoghera aveva trovato il sorriso del pareggio di Allodi.

AVANTI COL 3-5-2 – Mister Guaraldo insiste. Guardando i precedenti (risultati) il 3-5-2 risulta essere il modulo più produttivo (a livello di punti) per la squadra e quello che ne rispecchia maggiormente le caratteristiche tecnico-tattiche dei singoli elementi a disposizione. Ecco che contro il Seregno, il neo allenatore promosso alla guida della prima squadra dopo la 18^ giornata (ko con la, schiera tra i pali il solito Cizza (1997), confermando in blocco la consolidata difesa imperniata su capitan Di Placido, Bettoni e Allodi (tre centrali di sicuro affidamento). Gli esterni del centrocampo a cinque, sono Aramini (1999) a sinistra e Coccu a destra. In mezzo al campo ecco l’esordio del neo acquisto, Edoardo Duca (1997), in uscita dalla Grumellese (serie D, gir. B), affiancato da Bertelli (2000) a destra e Chimenti a sinistra. Davanti confermata la giovane coppia di attaccanti, il da poco arrivato Cominetti (1998) e Bondi (1997), goleador della squadra con 5 reti.

UN DUCA IN PIU’ – Come detto pronti-via ed esordio alla prima gara utile per il nei acquisto di centrocampo, Edoardo Duca, svincolatosi nell’ultimo giorno utile di mercato, dalla Grumellese, dove alla corte di mister Melosi, ha “imparato” a giocare davanti alla difesa, dopo aver fatto l’interno di metà campo e anche la seconda punta. Lui nel nuovo ruolo ormai si cimenta bene ed è quello che per caratteristiche cercava sul mercato degli svincolati, l’OltrepoVoghera, che a dicembre ha visto partire la punta Romano (Legnano, Eccellenza) e il centrocampista D’Aniello (Caronnese, serie D).

SERIE UTILE – Il Seregno, sconfitto nella gara di andata per 2-0 (gol di Monopoli e Maione), ha chiuso l’andata a quota 16 punti ma con ben sette risult5ati utili consecutivi (6 pareggi e una vittoria). Il Seregno è compagine abbonata ai pareggi (ben 10 su 19 gare di andata quelli ottenuti). Qualcosa è cambiato rispetto all’andata, grazie anche al mercato invernale. E’ giunto in Brianza il giovane portiere Lupu (2000), l’attaccante Essabr, 27 anni e tanto girovagare tra B e C, con un’esperienza anche in Usa, prima di approdare in avvio di stagione al Belluno in D. Dalla Grumellese (ex compagno di Duca) è tornato a Seregno il centrocampista Cavalcante e ultimo tesserato è stato l’esperto attaccante Gambino, 50 reti con le maglie di Campobello di Mazara, Acicatena, Adriano, Santa Croce Camerina, Giarre, Valderice, Due Torri, Kamarat, Alcamo e Leonfortese”.

PRIMO TEMPO PIROTENICO – Squadre a viso aperto sin dalle prime battute di gioco. Seregno pericoloso più volte e in gol al 14’ (di testa) con Esposito, che sfrutta una punizione battuta in area piccola. Ma OltrepoVoghera che sfiora più volte il pari, andando dentro l’area, palla al piede diverse volte. Da una parte c’è l’ex Artaria che mette spesso in crisi la retroguardia rossonera (con Iori che si divora almeno tre palle gol nell’arco dei 45’), dall’altra un Coccu ispirato che traina la squadra dentro ai sedici metri, con Bondi e Cominetti che in attacco offrono i giusti movimenti. Il giovanissimo Lupu (2000), tra i pali del Seregno, si distingue per alcuni provvidenziali interventi salva-punteggio, su conclusioni di Chimenti e Coccu, oltre che di Bondi, in particolare. Insomma, se poteva starci anche (forse) il 2-0 per i “padroni” di casa, poteva benissimo essere fissato sull’1-1 il punteggio. OltrepoVoghera ben messo in campo e alquanto propositivo nello spingersi in avanti, non solo perché sotto di una rete dopo neppure un quarto d’ora di gioco. Azioni palla a terra sugli esterni e ottimi movimenti al limite e dentro l’area che hanno permesso alla manovra di essere alquanto avvolgente anche se poco pungente o comunque non realizzativa. E’ mancato il guizzo decisivo.

PARI GRAZIE AL 3-4-3 – Il pareggio dell’OltrepoVoghera è arrivato quando si credeva non arrivasse più. Quando anche mister Guaraldo ha pensato di cominciare a svoltare la gara con qualche cambio, al di la di aver richiamato un Bertelli un po’ in difficoltà 8anche se generoso), rilanciando al suo posto l’altro giovane Maione. Ma è stato anche (se non solo) l’innesto di un voglioso Tresca alto a sinistra (fuori il regista basso Duca, all’esordio in maglia rossonera) a dare quel tocco coraggioso in più alla manovra rossonera. E proprio da un affondo di Tresca, con il conseguente calcio d’angolo guadagnato, che l’OltrepoVoghera ha poi trovato al 38’ della ripresa, la rete del pari. Battuta di Coccu, salto a spizzare dentro l’area di Bettoni, palla sulla nuca di Allodi, e sfera che coglie l’angolo più lontano alla sinistra di Lupu. Una rete che ha premiato tutti gli sforzi fatti complessivamente dalla squadra, soprattutto nel primo tempo, dove meritava ben altro. Nella ripresa, al di la delle veloci ripartenze del Seregno e di qualche brivido brianzolo, l’OltrepoVoghera non era più riuscito a tessere il gioco come nei primi 45’. La squadra però non aveva mollato di un metro, giocava sempre con lo spirito di ripartire e di attaccare, un avversario che se per l’appunto attaccato alto, andava in concreto affanno. Quella forza di volontà alla fine è servita e ha premiato un OltrepoVoghera che da Carate esce con un pari prezioso anche se con un Cominetti in meno. E questo proprio non ci voleva.

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